TIPOLOGIE DI ELETTRODI

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Bentornato, in questo articolo ti parlerò delle varie Tipologie di Elettrodo per saldatura.

L’elettrodo è uno degli strumenti più importanti da scegliere prima di effettuare una lavorazione importante come la saldatura.

Infatti gli elettrodi non sono tutti uguali e bisogna conoscerli bene per scegliere quello più adatto al materiale e al lavoro da effettuare per avere una saldatura pulita ed efficace.

Per iniziare vediamo che cos’è un elettrodo.

COS’È UN ELETTRODO

Un elettrodo è una bacchetta metallica che viene utilizzata, appunto, per realizzare saldature.

Può essere formato da varie tipologie di metalli a seconda del materiale da saldare.

Infatti deve avere una composizione simile a quella del metallo per cui dovrà essere utilizzato per avere una saldatura ottimale.

Esistono elettrodi di vari diametri, da un minimo di 1,6 mm a un massimo di 9 mm.

Quello indicato è il diametro dell’anima.

TIPOLOGIE DI ELETTRODO

In questo articolo ti parlo di 3 tipologie di elettrodi:

  • Elettrodo rivestito
  • Elettrodo non rivestito
  • Elettrodo in tungsteno

Gli elettrodi rivestiti sono ricoperti da materiale essiccato diossidante, che impedisce alla saldatura di ossidare.

Il rivestimento, inoltre, ha la funzione di stabilizzare l’arco di corrente.

Questo materiale che riveste l’elettrodo può variare, infatti ne esistono diverse varietà tra cui le principali sono:

  • Cellulosico
  • Rutilo (biossido di titanio)
  • Ossidante
  • Acido
  • Basico

L’elettrodo cellulosico è rivestito da un materiale composto da cellulosa, silicio e manganese, si usa con un voltaggio molto alto e ha una grande penetrazione nel materiale.

L’elettrodo rutilico (quello che utilizzo nel mio Videocorso di Saldatura per principianti) ed è il più comune anche perché consente di realizzare saldature abbastanza precise ed esteticamente gradevoli senza l’utilizzo di macchine particolarmente costose.

L’elettrodo con materiale ossidante, invece, è rivestito da una polvere contenente ferro.

L’acido e il basico sono rivestiti in gran parte rispettivamente da silice il primo e calcio e magnesio il secondo.

Per approfondire leggi l’articolo sulla Saldatura a elettrodo rivestito.

Gli elettrodi non rivestiti vengono usati nella saldatura di acciaio al manganese che non ha bisogno dell’attività diossidante del rivestimento.

Gli elettrodi al tungsteno sono elettrodi non consumabili utilizzati nella Saldatura a TIG (Tungsteno Inert Gas).

Ci sono 3 tipi di saldatura a tungsteno:

  • Tungsteno puro
  • Con 1-2 % di torio
  • Con 0,3-0,5 % di zirconio

Il tungsteno puro ha una conduzione di corrente relativamente bassa, i secondi invece hanno una capacità di conduzione maggiore e i terzi si posizionano a metà fra i due.

CONSERVAZIONE DEGLI ELETTRODI

Al fine di mantenerne l’efficacia, ti consiglio di conservare gli elettrodi in un luogo dove saranno piatti, dritti e asciutti.

Questo perché l’incurvatura e l’umidità possono danneggiare il rivestimento (a meno che non si stia utilizzando un elettrodo non rivestito), che alla fine renderà gli elettrodi inefficaci e, di conseguenza, le saldature deboli.

Nel caso in cui gli elettrodi siano stati esposti all’umidità, devono essere collocati in un forno molto caldo per asciugarli completamente e renderli di nuovo efficaci.

CONCLUSIONI

Spero che questo articolo ti sia stato utile.

Comunque nel caso tu voglia approfondire l’argomento ti consiglio di leggere gli altri articoli relativi alla Saldatura ad elettrodo e guardare il mio Videocorso di Saldatura per principianti in cui troverai chiari esempi pratici e test sui materiali.

Al prossimo articolo.

Ciao

Giuseppe Conte

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