Bentornato!

In questo articolo vedremo che cos’è la Saldatura a Elettrodo (MMA).

La sigla MMA sta per Metal Manual Arc.

Come ti dicevo nell’articolo introduttivo, la Saldatura a Elettrodo è la più diffusa grazie al prezzo accessibile e alla trasportabilità degli accessori necessari a praticarla.

Come dice il nome stesso la saldatura viene effettuata con l’aiuto di un elettrodo e senza l’utilizzo di un gas come avviene invece nella saldatura a MIG.

La saldatura a elettrodo ha orgine tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900.

Inizialmente però l’elettrodo non era rivestito e ciò causava una rapida ossidazione della saldatura e quindi un risultato poco efficace.

Solo col passare del tempo si vide che rivestendo l’elettrodo con materiale diossidante si otteneva un lavoro molto migliore.

L’elettrodo viene attaccato ad una pinza che è a sua volta collegata alla saldatrice e fa sì che, avvicinando l’elettrodo stesso al materiale da saldare, scocchi un arco di corrente.

L’arco di corrente fa fondere il materiale da saldare, il rivestimento e l’anima dell’elettrodo.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio questo accessorio fondamentale.

TIPOLOGIE DI ELETTRODI PER SALDATURA

Se scegli di saldare con questo metodo devi sapere che esistono svariate tipologie di elettrodi, ma il nostro amico esperto saldatore Lino Ciuffetelli ci consiglia di iniziare con:

  • Elettrodo a Rutile (con rivestimento rutilico)
  • Elettrodo per acciaio inox

L’elettrodo rutilico è composto dall’anima (materiale d’apporto) e il rivestimento, formato da materiali essiccati, che ha le seguenti funzioni:

  • Agevola l’accensione
  • Agevola la fluidità della saldatura
  • Depositandosi protegge la saldatura dall’ossidazione

Ne puoi trovare in commercio di svariati diametri, ma il rutile che ti consiglio per iniziare è quello da 2.5 che è anche quello più diffuso e con una buona qualità.

L’elettrodo per l’acciaio inox ha la stessa struttura (materiale d’apporto + rivestimento).

Il rivestimento di questo elettrodo ha le stesse funzioni del rutilico, ma si usa per l’acciaio inossidabile.

DIFFERENZA TRA ELETTRODO BASICO E RIVESTITO

L’elettrodo basico ha maggiore resistenza e viene usato per saldare acciai speciali, ad esempio nei cantieri navali.

Permette di saldare in tutte le posizioni, ma richiede una grande esperienza e quindi è sconsigliato per principianti.

Il rutile è meno resistente, ma è perfetto per iniziare.

 SALDATRICE PER SALDARE AD ELETTRODO

 

Ed eccoci ad uno degli strumenti fondamentali che servono per realizzare una saldatura ad elettrodo.

La saldatrice che utilizzo nel mio Videocorso di Saldatura è una macchina professionale, ma non preoccuparti: i settaggi sono identici anche per una macchina non professionale.

Questa saldatrice, una Cemont S1700G da 170 Ampere, si usa esclusivamente per saldare ad elettrodo.

Il pannello di comando è dotato di:

  • Interruttore di accensione on/off
  • Manopola di regolazione dell’amperaggio
  • 2 poli (+ e -)

La pinza, nel caso di saldatura su acciaio, deve essere applicata sul polo positivo.

La massa, invece, va collegata al segno -.

La polarità va scelta in base all’elettrodo e al materiale usato.

REGOLAZIONI

Le tabelle esistenti dicono che con elettrodo da 2.5 la macchina deve essere settata tra i 50/100 Ampere.

Si tratta però di una forbice molto ampia che può creare problemi se non sei esperto.

Un modo per capire qual è il valore esatto è procedere con delle prove pratiche (puoi vederlo nel Videocorso di Saldatura).

Molto dipende anche dalla spessore del materiale da saldare.

Un amperaggio troppo basso fa attaccare l’elettrodo al pezzo.

Nel caso in cui sia troppo alto, invece, si rischia di creare dei buchi veri e propri.

L’inclinazione della pinza rispetto al giunto è un altro elemento molto importante.

L’angolo ideale inizialmente, per una giunzione in piano, è di 15/20°.

Per quanto riguarda la velocità di andatura, questa si affina con l’esperienza.

Per la distanza dell’elettrodo dal materiale da saldare, come dicevo inizialmente, in una prima fase  l’elettrodo deve toccare il metallo  per far sì che scocchi l’arco di corrente.

Ci deve essere un contatto vero e proprio.

Se l’elettrodo è troppo staccato il bagno di saldatura non risulta uniforme.

Se invece spingiamo sul pezzo rischiamo di sfondare il metallo.

CONCLUSIONI

Ovviamente col tempo imparerai a gestire tutte queste variabili, che non sono molte, ma sono fondamentali.

Nel videocorso vedrai anche diversi test pratici che ho realizzato sui vari materiali per capire come devi comportarti in fase di lavorazione.

Per adesso ti saluto e ti rimando al prossimo articolo.

Ciao!

Giuseppe Conte