Bentornato, in questo articolo ti parlerò della saldatura dell’alluminio.

Nella prima parte di questo articolo ti ho parlato dell’alluminio come materiale, quali sono le sue caratteristiche tecniche e di lavorabilità con qualche accenno alla pratica.

In questa seconda parte cercherò di approfondire maggiormente l’aspetto pratico della saldatura proponendoti 2 diverse tecniche.

Procediamo!

COME SALDARE L’ALLUMINIO

Come ti spiegavo nell’articolo precedente l’alluminio può essere saldato sia con la tecnica TIG che a Filo Continuo (MIG).

In questo post ti spiegherò entrambe le lavorazioni, ma ricorda sempre che quello che conta davvero in fin dei conti è la pratica in laboratorio.

Molto importante è vedere certe lavorazioni effettuate da persone capaci ed esperte.

Io, ad esempio, ho imparato e sto apprendendo tuttora da Lino Ciuffetelli, mio grande amico nonché esperto saldatore che mi affianca anche nel Videocorso di saldatura.

SALDARE L’ALLUMINIO A TIG

Come ben ricorderai la saldatura a TIG consiste nel saldare con l’aiuto del tungsteno e di un gas inerte (se non l’hai ancora fatto leggi l’Articolo relativo alla saldatura TIG).

Nel caso dell’alluminio useremo l’Argon.

Il materiale d’apporto deve avere caratteristiche il più possibile simili ai pezzi da unire per ottenere una saldatura che sia davvero resistente.

Prima di procedere puliamo bene i pezzi da saldare ed il materiale d’apporto con l’acetone e risciacquiamo dopo averli anche opportunamente spazzolati per rimuovere il film protettivo che l’alluminio stesso forma incontrandosi con l’ossigeno.

A questo punto, per facilitarci il lavoro possiamo scaldare l’alluminio uniformemente su tutta la superficie fino ad un massimo di 176° C.

Avviciniamo i due pezzi da saldare e iniziamo a creare il nostro cordoncino a moneta applicando il materiale d’apporto e regolando in modo opportuno l’amperaggio della saldatrice.

Infatti, essendo un materiale ad altissima conduttività termica, va saldato con amperaggi relativamente bassi.

Inoltre la velocità di saldatura, in questo caso, deve essere abbastanza sostenuta poiché l’alluminio fonde facilmente e soffermandoci troppo su di un punto rischiamo di sfondare il materiale e creare dei buchi.

Questo vale soprattutto per spessori ridotti.

SALDARE L’ALLUMINIO A FILO CONTINUO (MIG)

Anche qui, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di leggere l’Articolo sulla saldatura a MIG in modo da capire meglio di cosa ti sto parlando.

Ricapitolando, comunque, parliamo di saldatura con materiale d’apporto che, come dice il nome stesso, consiste in un filo continuo che scorre all’interno della torcia.

Anche in questo caso il gas consigliato è l’Argon e prima di cominciare la saldatura vera e propria è praticamente obbligatorio pulire accuratamente le superfici.

Saldando a Filo Continuo vale la stessa regola riguardo la velocità di saldatura: un’andatura sostenuta consente di evitare un’eccessiva fusione di questo materiale così duttile.

Prima di iniziare rileggi i 5 passaggi fondamentali della saldatura a MIG, che trovi nell’articolo dedicato.

SALDATURA ALLUMINIO: CONCLUSIONI

Spero che anche questo articolo ti sia stato utile.

Comunque nel caso tu voglia approfondire l’argomento Saldatura ti consiglio di leggere tutti gli altri articoli presenti su questo sito e scaricare il mio Videocorso di Saldatura per principianti in cui troverai moltissimi esempi pratici anche sulla saldatura dell’Alluminio.

Al prossimo articolo.

Ciao

Giuseppe Conte